Ferrera Erbognone

Cenni storici

Secondo lo storico pavese Siro Capsoni, il toponimo “Ferrera” deriva dal latino “Ferraria”, per la presenza di vene di ferro nel sottosuolo e per alcune officine che lavoravano detto materiale. Il sacerdote C. Calvi ritiene invece che il toponimo risalga al culto di Giove Feretrio, praticato in loco. Il secondo toponimo, Erbognone, deriva dal nome del torrente che attraversa il territorio comunale. Il corso d’acqua è chiamato Erbognone nella parte finale del suo percorso, mentre più a nord è chiamato Arbogna, motivo per cui, in alcune carte topografiche del Settecento, il borgo è indicato come Ferrera d’Arbogna. Il paese è identificato anche come Ferrera Lomellina, come attestato da documenti d’ufficio della stazione ferroviaria, inaugurata nel 1862. Dal 1871, infine, nelle carte compaiono i toponimi attuali.
Il territorio di Ferrera Erbognone fu abitato sin da epoca remota. Negli anni scorsi, lungo il torrente, sono stati ritrovati alcuni reperti risalenti alla tarda età del bronzo (1...

La chiesa parrocchiale

La chiesa parrocchiale, attualmente dedicata a San Giovanni Battista, fu costruita nell’anno Mille in stile romanico e in seguito fu restaurata secondo i dettami dell’architettura barocca. Nel XVIII secolo, l’edificio fu ingrandito con l’aggiunta delle due navate laterali. L’ultima modifica, effettuata intorno al 1930, riguarda l’ampliamento del coro. All’interno dell’edificio ci sono cinque altari. L’altare della navata destra custodisce una preziosa pala, La Madonna del Rosario, di Guglielmo Caccia e bottega [1].
La torre campanaria fu costruita verso il XII secolo; in passato fu utilizzata come torre di avvistamento.
Dove ora si trova la canonica, un tempo sorgeva il forno della comunità.

  1. Guglielmo Caccia (1568 -1625), detto “Il Moncalvo” (dal luogo in cui l’artista trascorse gran parte della sua vita e in cui morì), è considerato il più importante esponente dell’arte della Controriforma in Piemonte. La sua presenza in Lomellina è attestata dal 1593, con i lavori nella chiesa di San Michele, a Candia, commissionati dalla nobile famiglia Confalonieri. La pala d’altare di Ferrera Erbognone fu realizzata tra il 1610 e il 1615 circa. È un lavoro di bottega in cui l’impronta del maestro è individuabile nell’eleganza formale della scena rappresentata, nelle tonalità vivaci e nella resa dei particolari. I punti più alti del dipinto sono da rintracciarsi nella figura femminile in primo piano, che indossa uno splendido vestito, nel giglio tenuto in mano da Santa Caterina e nella donna in età matura che volge lo sguardo ai fedeli. Cfr. A. Chiodo, Presenze moncalvesche in Lomellina, “Viglevanum”, 22, 2012.

Gli edifici civili

Fra gli edifici civili di notevole interesse si annoverano palazzo Strada e la vicina ghiacciaia. Dimora, in passato, di una delle famiglie più influenti di Ferrera, Palazzo Strada attualmente è la sede dell’Ecomuseo del paesaggio lomellino e di altre associazioni locali.

Eventi

Due sono gli eventi consacrati dalla tradizione: la Sagra patronale di San Giovanni Battista e la Sagra d’Ottobre. La prima si svolge nell’ultima decade di giugno, in occasione della festa liturgica del Santo, mentre la seconda ha luogo la terza domenica di ottobre. I programmi delle sagre sono consultabili sul sito Internet e sulle pagine social...

Bibliografia

Elenco di testi e/o siti internet di riferimento:

  • R. Bergamo, Storia dei Comuni, frazioni e parrocchie della Lomellina, Pavia, EMI, 1995.

  • A. Chiodo, Presenze moncalvesche in Lomellina, "Viglevanum", 22, 2012.

  • Comune di Ferrera Erbognone, Sito internet dell'Amministrazione - sezione dedicata alle notizie storiche

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