Dorno

Cenni storici

I primi stanziamenti umani nel territorio di Dorno risalgono all'età del bronzo (1800 – 900 a. C.), come attestano reperti archeologici rinvenuti nelle zone di Montalbano, Batterra, S. Materno e cascina S. Maria.  Nell’ultima fase di tale periodo protostorico, il territorio di Dorno, analogamente ad altri centri della Lomellina, fu occupato dai Levi, una popolazione di stirpe ligure insediatasi nell’Italia settentrionale lungo il basso corso del Ticino. I Levi subirono l'influenza degli Etruschi, con cui ebbero contatti e scambi commerciali. Dal VI secolo a.C. in Lomellina si stabilirono i Celti, o Galli, provenienti dall’odierna Francia. Successivamente, ai Galli si sovrapposero i Romani, con le loro leggi, la loro lingua e la loro cultura unificante. In epoca romana Dorno fu luogo di posta per i cavalli sulla via consolare che portava alle Gallie, come risulta dall' “Itinerarium Burdigalense” o “Hierosolomytanum” del 333 d.C., in cui è indicata la "mutatio Duriis" (1). In altri itine...

  1. Secondo le ricerche di A. Cerri, sull'etimologia del toponimo Dorno si possono avanzare alcune ipotesi: esso potrebbe derivare dal gentilizio romano “Durius”; potrebbe essere di origine gallica e contenere la radice "dur", che significa “acqua”; potrebbe derivare da parole celtiche di età moderna quali "durna", che significa “pugno”, nel senso di "curva”, “piega”, “ansa", per indicare un luogo costruito in prossimità di un’ansa fluviale, in questo caso del Terdoppio, torrente che attraversa il territorio di Dorno. Il nome "Durnae" è attestato costantemente nel Medioevo. Documenti che risalgono al basso Medioevo riportano varie grafie del toponimo: "Durni, Durno, Durne, Durna, Durnus, Durnum, Durnae".

Piazza G. Bonacossa

L’assetto attuale di Piazza Bonacossa risale agli inizi del Novecento, quando i due palazzi porticati che delimitano un lato della piazza furono costruiti nell’area antistante la chiesa parrocchiale, dopo la demolizione di alcune case e l’abbattimento di vecchie robinie. Progettista fu l’architetto D. Brioschi di Milano, che, su commissione dei conti Bonacossa, progettò anche l'asilo Infantile, la casa di riposo e la facciata del nuovo cimitero. Nel palazzo a nord sono stati allestiti gli uffici comunali, decorati con opere dell’artista dornese B. Canevari (1864-1925). Tra i due palazzi vi è uno slargo che conduce al sagrato della parrocchiale.

La chiesa parrocchiale di Santa Maria Assunta in Cielo

La parrocchia di Dorno, che fa parte, al presente, della diocesi di Vigevano, è una delle più antiche della Lomellina. La primitiva chiesa parrocchiale, documentata dal 1187, era di stile romanico, a tre navate, con pilastri possenti. Essa sorgeva sull’area occupata dalla chiesa attuale ed era adiacente al castello (oggi non più esistente) e al vecchio cimitero (anche questo non più esistente e sostituito, nel 1810, dal nuovo cimitero situato in periferia, verso Alagna). Nei lavori di rifacimento del XVI secolo, una torre del castello fu trasformata in campanile. Nel Seicento ci furono altri lavori di sistemazione e a metà Ottocento la vecchia chiesa, ormai piccola rispetto al numero degli abitanti, fu demolita e ricostruita. L’edificio attuale, consacrato nel 1889, ha la pianta a croce latina, una cupola grandiosa e undici altari laterali oltre all'altare maggiore, di stile barocco, decorato con marmi pregiati. La chiesa contiene opere dell’artista dornese Biagio Canevari, a cui si de...

La chiesa dei Santi Rocco e Bernardino

La chiesa intitolata ai Santi Rocco e Bernardino fu innalzata per voto popolare, in tempo di peste, nel XVI secolo. Essa divideva in due parti l'antica "Piazza Grande", che si estendeva davanti al castello nel punto più elevato del paese. La chiesa risulta costruita in tre tempi diversi. La facciata verso la via Marconi è stata rifatta nel 1930. Anche il campanile è il risultato di una ricostruzione recente. Internamente l’edificio è diviso in due parti dall'altare maggiore: una parte è riservata ai fedeli, mentre l'altra, retrostante il presbiterio, è occupata dal coro. Nella piccola navata di destra vi è l'altare della Beata Vergine Maria e a sinistra della navata centrale vi è l'altare di S. Giuseppe. Nelle nicchie a muro, a fianco dell'altare maggiore, sono collocate le statue dei due Santi compatroni. Gli affreschi del coro, ad opera dell’artista Biagio Canevari, rappresentano "Il miracolo di Torino" e "Il martirio di S. Sebastiano"; l'affresco dell'abside, che raffigura "L'ultima...

Il santuario della Madonna del Boschetto

Si tratta di un oratorio campestre costruito intorno alla metà del XVII in prossimità della cascina Boschetto, lungo la strada per Alagna, su un terreno che apparteneva ai Conti Crivelli. All’interno della chiesa spicca l’altare maggiore, costituito da marmi finissimi di colore rosato. L’altare racchiude un dipinto raffigurante la Madonna in trono con il Bambino Gesù, realizzato da Biagio Canevari. Di fianco all'altare maggiore vi è la cappella della Madonna del Rosario, ricavata nell’antica sacrestia. Gli altari laterali sono dedicati a S. Anna, all’Annunciazione, allo Sposalizio della Vergine e alla Visitazione.  Due sono le storie di “miracoli” che si narrano a proposito del santuario. Una riguarda un nobile genovese, addolorato per la fuga dalla casa paterna di uno dei suoi figli; giunto a Dorno, l’uomo avrebbe trovato il giovane che dormiva sotto il portichetto della chiesa; per ringraziare la Madonna, a cui aveva chiesto aiuto, il nobile avrebbe procurato il denaro occorrente a e...

La chiesa di San Materno Vescovo

Questa chiesetta campestre sorge in una zona detta appunto "San Materno", a sud-est di Dorno. La chiesa originaria era molto antica e nel 1964 è stata abbattuta perché pericolante. Nel 1996 è iniziato il rifacimento dell'edificio, con il recupero di alcune parti dell'originale fondazione. Su tutto il perimetro è stata creata una fascia orizzontale di vetro trasparente, che funge da separazione tra l'antica e la nuova muratura. L'altare è stato realizzato con una lastra di sasso sorretta da due elementi ricavati da un manufatto idraulico utilizzato nei fossi per deviare l'acqua nei campi. Il suo significato è immediato se si pensa che un tempo i contadini usavano rivolgersi a S. Materno quale protettore dei raccolti o quale propiziatore di pioggia nei periodi di siccità. Il pavimento attuale è costituito da pianelle in cotto recuperate da demolizioni di vecchie case del paese, mentre le pianelle davanti all'altare costituiscono tutto ciò che si è potuto recuperare dal rivestimento origi...

Il percorso vita

Lungo la strada provinciale Dorno-Alagna, subito dopo il ponte sul Terdoppio, inizia un percorso naturalistico che interseca la via delle Gallie. Esso offre al visitatore l’occasione per effettuare escursioni nella campagna lungo il torrente e per conoscere un tratto della strada romana che ha reso Dorno tanto importante nell’antichità.

Eventi

Sant’Anna - La Sagra di Sant'Anna, che fa parte di una tradizione secolare, si svolge l’ultima settimana di luglio (la festa liturgica cade il 26 luglio), grazie alla collaborazione delle associazioni locali e con il contributo del Comune di Dorno e dei commercianti dornesi. Il programma solitamente prevede serate musicali, stand gastronomici, eventi culturali vari e giochi per i bambini. La comunità parrocchiale effettua ogni anno celebrazioni e momenti di preghiera in onore della Santa. Il "dì dla festa" e la "Sagra della zucca Bertagnina di Dorno" - La festa del paese cade la seconda domenica di ottobre ed è dedicata al patrono San Bartolomeo Apostolo e martire. Da alcuni anni la festa coincide con la "Sagra della zucca Bertagnina di Dorno", che ha per protagonista un’eccellenza agricola del territorio. La riscoperta e la valorizzazione della Zucca Bertagnina è avvenuta grazie alla Pro Loco Dorno, che dal 2004 si è impegnata nella promozione di questo prodotto tipico, ingrediente principe di molte ricette gastronomiche. Durante la Sagra è possibile acquistare la zucca fresca o trasformata, nonché gustare svariate pietanze a base della Bertagnina presso i ristoranti locali e gli stand gastronomici allestiti per l’occasione. Per informazioni aggiornate e dettagliate si rimanda al sito della Pro Loco di Dorno (il collegamento alla pagina è disponibile nella sezione “Link e Contatti”).

Bibliografia

Elenco dei testi e/o siti internet di riferimento:

  • R. Bergamo, Storia dei Comuni, frazioni e parrocchie della Lomellina, Pavia, EMI, 1995.

  • D. Laboranti, Dorno. Appunti storici, Comune di Dorno Biblioteca Comunale 2° Ediz, 2001.

  • Sito Internet della Parrocchia di Dorno.

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Via delle Gallie in Lomellina

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