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1 giugno 2020

La "Via delle Gallie" vuole crescere da Pavia a Cozzo la strada più antica

Il comitato ha la qualifica di organizzazione di volontariato e ha trovato sede nel castello di Lomello

LOMELLO - Il comitato "Via delle Gallie in Lomellina" diventa organizzazione di volontariato e lancia il sito Internet in attesa di organizzare eventi in presenza al termine dell'emergenza Covid-19. 

La realtà, nata tre anni fa da un'idea di Battista Cucchi, Giovanni Drisaldi e Claudio Savini per rivalutare la via che attraversava obliquamente la Lomellina, ha trovato una sede operativa temporanea nel castello Crivelli di Lomello.

«La concessione del locale - spiega il sindaco Silvia Ruggia - deve intendersi a titolo gratuito in quanto fin dall'inizio il Comune di Lomello ha aderito all'iniziativa e costituisce il punto d'arrivo del tratto di Via delle Gallie, conosciuta nei nostri paesi anche come Strada pavese». L'antica Via delle Gallie fu tracciata alla fine del I secolo avanti Cristo: partiva da Pavia, dall'attuale Borgo Ticino, toccava la località Sabbione per poi arrivare a Carbonara e a Dorno ("Duriae"). Da qui, sempre in linea retta, la strada consolare proseguiva verso Lomello ("Laumellum") e Cozzo ("Cuttiae"), dove si divideva in due tronconi: uno portava a Torino, l'altro a Vercelli e ad Aosta, e poi verso il Monginevro e il Piccolo e Gran San Bernardo.

«Abbiamo messo in rete - spiegano dall'associazione - il nuovo sito www.viadellegallielomellina.it, più articolato e ricco di contenuti rispetto al precedente, creato con l'intento di tenere aggiornati gli amici sulle nostre attività». Negli ultimi mesi l'associazione aveva individuato il tracciato tra Dorno e Lomello avvalendosi anche della consulenza di Pierluigi Tozzi, docente dell'Università degli Studi di Pavia, e aveva segnalato il percorso mediante l'installazione di una cartellonistica provvisoria. Per il futuro immediato, invece, si pensa alla realizzazione di un percorso per la salute e il benessere, alla creazione di un cammino per i pellegrini fra le chiese di San Rocco situate a Dorno, Scaldasole e Lomello. «Il nostro intento - aggiungono - è di mettere a disposizione di tutti un percorso storico-naturalistico al fine di valorizzare e promuovere il territorio, facendo conoscere a un vasto pubblico le tante anime della Lomellina legate alla storia, all'arte, alla natura, alla gastronomia, alle tradizioni popolari, alla fede e alla cultura».

I Comuni coinvolti nel progetto sono Dorno, Ferrera Erbognone, Gropello Cairoli, Lomello, Ottobiano, Scaldasole e Valeggio. Nel corso della storia la Via delle Gallie è stata citata nell'Itinerario Antonino (III secolo dopo Cristo), nell'Itinerario Burdigalense (percorso dall'attuale Bordeaux a Gerusalemme, IV secolo) e nella Tabula Peuntingeriana (V secolo).

Umberto De Agostino

© Via delle Gallie Lomellina